25 MAGGIO 2015: ACCREDITATA LA PRIMA TRANCHE DEL FINANZIAMENTO PER LA RISTRUTTURAZIONE DEL BENE CONFISCATO

Compleanni e ricorrenze speciali a parte, per molti quella del 25 maggio è una data come tante altre senza un significato particolare. Altri invece…tanti altri…ricordano ancora il dolore e il grido di rabbia e di indignazione che dalla folla si levava nei celi di Palermo il 25 maggio del 1992, in occasione dei funerali del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, che 2 giorni prima avevano perso la vita in quella che passò alla storia come la Strage di Capaci.
A distanza di 23 anni esatti da quei tragici momenti, per una pura coincidenza…o forse no…il 25 maggio si trasforma da giorno del dolore in giorno del riscatto sociale.
Grazie all’impegno costante dei ragazzi dell’Associazione Castello Libero di Castellammare del Golfo, quella del 25 maggio 2015 diventa, nel piccolo della realtà castellammarese, una data storica in cui il sogno della rivincita della società sulla malavita organizzata, dapprima trasformatosi in realtà con l’aggiudicazione ufficiale del finanziamento, diventa adesso realizzabile concretamente.
Dopo aver firmato, infatti, il 25 settembre 2014, la convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e l’Associazione Castello Libero,  il 25 maggio 2015 è stata finalmente accreditata la prima tranche del finanziamento: cinquantanovemila euro circa, su un finanziamento totale di duecentomila euro, che nel giro di qualche settimana consentiranno l’avvio del cantiere per la ristrutturazione dell’immobile sito a Castellammare del Golfo in C/da Crociferi, che sarà in seguito destinato alla realizzazione al suo interno di attività a sfondo sociale,
Gli interventi previsti, lo ricordiamo, riguarderanno il ripristino dell’immobile confiscato a Salvatore Palazzolo e in affidamento per 30 anni all’Associazione Castello Libero, in collaborazione con il gruppo Scout AGESCI Castellammare 1, l’Associazione Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie e l’Associazione Antiracket e Antiusura di Castellammare del Golfo e permetteranno l’avvio di tutte le attività a sfondo sociale previste nel progetto di valorizzazione del bene, denominato “Da cOsa nostra….a cAsa nostra”.