Il contesto sociale

Castellammare del Golfo è un comune siciliano di meno di 15000 abitanti. La realtà castellammarese, sia a livello urbano che di comprensorio, presenta non poche criticità nella organizzazione e predisposizione di attività a supporto delle politiche sociali, dovute alle scarse risorse economico-finanziare di cui l’amministrazione comunale ha disposto nel corso degli anni.

Imprint_pic_2A livello generale, come si evince dal “Piano di zona del distretto Socio Sanitario n° 55”, “il Comune di Castellammare del Golfo evidenzia una situazione sociale caratterizzata da bisogni materiali insoddisfatti che interessano alcune fasce di popolazione territorialmente localizzate, sottosviluppate, dove la precarietà del lavoro (disoccupazione, sottoccupazione, lavoro irregolare) si somma alla carenza di abitazioni e di centri culturali”. All’interno del suddetto piano di zona si legge altresì che gli incarichi provvisori di assistenza sociale affidati da Comune di Castellammare del Golfo, “in considerazione della popolazione e della quantità dell’utenza, riescono con molte difficoltà a far fronte alle molteplici e diversificate richieste”. Scendendo ad un livello più particolare si configura una specifica carenza di centri per l’erogazione e la promozione di iniziative dedicate agli adolescenti, comunitari ed extra-comunitari, quali centri giovanili di aggregazione e cultura, centri di promozione di attività sportive e ludico-ricreative, centri di formazione e orientamento scolastico nonché di supporto alla didattica.

racketA ciò non va tralasciato la carenza di servizi dedicati al supporto di vittime di ingiustizie sociali, quali ad esempio sportelli di ascolto e supporto psicologico, servizi a tutela delle vittime del racket, delle estorsioni e dell’usura. Allo stato attuale, tali attività risultano principalmente demandate ad associazioni di volontariato e di promozione sociale, che a vario titolo e per ambiti di competenza, svolgono la loro azione in maniera autonoma e con risultati sicuramente apprezzabili, nonostante il bacino di utenza superi le fattive capacità di erogazione del servizio.

La ristrutturazione del bene risulta di fondamentale importanza in quanto prodromica alle successive attività che verranno elencate in funzione dei suddetti obbiettivi generali. Ecco perché una delle attività principale sarà la ristrutturazione e la messa in sicurezza del bene immobile confiscato alla mafia così da renderlo fruibile per l’intera comunità castellammarese.